Nel giugno del 2002 si tenne a Bologna il primo (e ultimo) “Italian A Cappella Summit”. Fu una simpatica occasione per conoscere altri gruppi vocali e farsi una cultura più approfondita su ciò che il panorama mondiale offriva. Il nostro nuovo programma voleva ispirarsi proprio alla grande musica internazionale del Novecento, scelta che si sarebbe rivelata ben presto una carta vincente. Ci volle tempo però: il quarto album uscì solo a fine 2005!

Le difficoltà incontrate furono duplici: da un lato un programma lungo ed estremamente difficile, che necessitava di grande affiatamento; dall’altro lato, la separazione da Francesco, che, sebbene annunciata da un paio d’anni, fu decisamente dolorosa per gli Alti & Bassi.

Con Filippo iniziammo a preparare Medley, un programma costituito da sette medley, cioè frammenti di brani famosi uniti per logica di genere, di compositore o di gruppo musicale.

Maurizio Costanzo mostra Medley

Maurizio Costanzo mostra Medley

Alberto, preso da un’ispirazione a dir poco geniale, senza chiedere nulla a nessuno, si mise a scrivere l’arrangiamento dedicato a Walt Disney. Si tratta di una successione di brani che offre all’ascoltatore veramente tutto ciò che in un’elaborazione a cappella può stupire: arpeggi, armonie, sostituzioni, tempi dispari, effetti a sorpresa…

Il medley dedicato a West Side Story invece fu scritto da Nando de Luca, il quale, da jazzista doc quale è, ci propose alcune soluzioni molto ardite. Fu per noi estremamente difficile concertarlo, al punto che Alberto, assieme a Nando, modificò alcuni passaggi. Nel primo giorno di prove dedicate a West Side Story, a dire il vero, ci ritrovammo totalmente disorientati da un passaggio tra una pagina e l’altra, per scoprire in seguito che il fax non ne aveva stampata una! Quando Nando ce la re-inviò le nubi si schiarirono all’orizzonte.

Francesco nel 2004, assunto dal Teatro Carlo Felice di Genova, ci comunicò la sua decisione di abbandonare definitivamente il gruppo: iniziò per noi un lavoro assai lungo per ricostruire il repertorio assieme a Filippo e nello stesso tempo proseguire le registrazioni del nuovo album, che durarono quasi due anni.
Testimonial d’eccezione di questo quarto album fu Paolo Conte che, grazie all’intercessione di Nando de Luca, ci inviò una lettera autografa, tuttora conservata nella tisaneria della Preludio:

Apprezzo veramente a fondo i dischi degli Alti & Bassi. È un vero privilegio ascoltare voci umane che restituiscono la sonorità ferrigna e impetuosa di una swing band. Mi sono gustato passaggi armonici di grande suggestione e una snellezza ritmica incantevole. Tanti auguri di buona avventura artistica! W la Musica, W lo Swing!
Paolo Conte

Medley copertina

La copertina del quarto album degli Alti & Bassi

Medley uscì a dicembre 2005 ed ebbe un discreto successo. Grazie all’attività di ufficio stampa di Preludio, gestita da Marta Gilardi, uscirono numerose recensioni, alcune decisamente inaspettate.

Mentre mi trovavo in vacanza ad Agrigento, nei primi giorni del 2006, mi squillò il cellulare: era la moglie di Lelio Luttazzi!
– Andrea, sono Rossana, come stai? Abbiamo ricevuto il vostro nuovo album!
– Davvero? Grazie per la telefonata!
– Aspetta, ti passo Lelio che voleva parlarti.
– Pronto, Andrea? Sono Lelio. Volevo personalmente dirti che avete prodotto un disco straordinario! Che arrangiamenti! Che voci! Lascia che ti dica che in alcuni casi le vostre voci sono meglio degli originali americani!

Quando misi giù la cornetta (si fa per dire, trattandosi di un cellulare) abbracciai Anna (allora mia fidanzata) e iniziai a piangere. Così come per la telefonata di Virgilio Savona per il Premio Quartetto Cetra, sono e resterò sempre unico testimone di questo straordinario episodio che ho avuto la fortuna di vivere in prima persona. Sono cose che forse non si dovrebbero raccontare, ma di sicuro resteranno sempre nel mio cuore.

Tratto da “Bravi! Tornate ancora… anche non tutti! 20 anni vissuti fra Alti & Bassi” Diario musicale a cura di Andrea Thomas Gambetti – allegato al cd “La Nave dei Sogni”.