Nel 1997 due eventi diedero una forte scossa al gruppo: l’incontro con Lucia Mannucci  e Virgilio Savona dei Cetra e la proposta de I Pomeriggi Musicali di Milano.

Virgilio ricevette una nostra audio-cassetta e mi chiamò dispiaciuto perché avevano da pochi giorni assegnato il “Premio Quartetto Cetra”:  “Se avessi saputo prima della vostra esistenza vi avrei di sicuro selezionato tra i gruppi vincitori. Vi inserisco comunque tra le proposte per il prossimo anno.”

Il contatto fu in ogni caso determinante, perché andammo a casa loro a presentarci, vennero ad ascoltarci a due nostri concerti per i Pomeriggi Musicali, e Virgilio scrisse la presentazione al nostro primo album:

Virgilio Savona e Lucia Mannucci

Le note di copertina di Virgilio Savona

Se ti appassionano i gospel e i canti spirituali nero-americani, non c’è problema: come li cantano gli “Alti & Bassi” ci puoi scommettere che non li canta nessuno. Se vai in estasi per il jazz d’annata è inutile che salti sul primo aereo per New Orleans, Chicago o Kansas City: basta voltare l’angolo e gli “Alti & Bassi” sono lì che ti aspettano, pronti a fare lo snap a tempo di swing. E se stravedi per il leggendario “canto a cappella” e vuoi navigare a mezza costa tra madrigali monteverdiani e melodie di George Gershwin, basta il tocco di un diapason e loro – “alti o bassi” che siano – sussurrano one-two-three-four, entrano in orbita e non li fermi più.  Parola di Lucia e Virgilio dei “Cetra”.

Nel 1997 i Pomeriggi Musicali ci proposero di mettere in piedi un programma ad hoc, affidando una serie di originali elaborazioni proprio ad Antonio Eros Negri. Portavoce della proposta fu Filippo Del Corno – allora collaboratore di Carlo Peruchetti, direttore di produzione – il quale suggerì di individuare un percorso nella musica americana e di intitolarlo “Il Mito Americano”. Una parte del programma poteva essere attinta dal nostro repertorio di gospel bianchi, un’altra sarebbe stata scritta e studiata appositamente.

Quel programma da concerto sarebbe poi diventato il nostro primo album.

Arrivammo a preparare il concerto al pelo! Per studiare un brano a cappella infatti, specialmente quando è denso di difficili armonie (come erano ad esempio i tre brani Jazz, Satin Doll e Sophisticated Lady), occorre tanto tempo e lavoro sull’affiatamento.
Al concerto all’Umanitaria il 24 luglio 1997 vennero anche Lucia Mannucci e Virgilio Savona che presero posto davanti a noi, in prima fila.

Dedicammo loro un brano del programma, Quando canta Rabagliati. All’annuncio che lo avremmo dedicato “a Lucia e Virgilio seduti qui in prima fila”, l’intero pubblico, che non si era accorto della loro presenza, si alzò spontaneamente in piedi tributando un lunghissimo applauso ai due ospiti. Fu un gesto che mi fece profondamente commuovere (e mi commuovo ogni volta che ci ripenso!): mi sentivo contemporaneamente lusingato e imbarazzato nel cantare per loro.

IL PREMIO QUARTETTO CETRA

Nel 1998 ricevetti una telefonata di Virgilio Savona il quale mi disse:
– Ciao Andrea, ti comunico ufficialmente che si è riunita la giuria del Premio Quartetto Cetra 1998 e avete vinto. Il premio è stato assegnato, ma non so ancora quando potrete ritirarlo.
– Farete un’altra serata a Grosseto, come l’anno scorso?
– Sì, ma a me non interessa che sia una cosa come l’anno scorso. Io voglio che ci sia la RAI, altrimenti la cosa non ha molto senso. Sto lavorando assieme alla giunta comunale e spero di riuscire a portare la RAI.
– Ma in caso il Premio si terrebbe lo stesso?
– Se anche non si dovesse tenere, voi comunque sappiate che l’avete vinto. Il fatto che non ci venga data l’opportunità di consegnarlo è un’altra questione. La giuria si è riunita e il Premio è stato assegnato.
– Quindi possiamo anche comunicarlo?
– Certamente, dovete farlo!

Per la cronaca la seconda edizione del Premio Quartetto Cetra non andò mai in scena: la RAI non prese in considerazione la proposta di Virgilio e, se non ricordo male, la giunta comunale si sciolse in vista di nuove elezioni.
Diversi anni dopo (per la precisione nel 2005 a Cava de’ Tirreni) incontrai Stefano Frosolini, il manager del gruppo vocale toscano delle Vocal Sisters, il quale mi ribadì quanto affermato da Virgilio, essendo stato all’epoca uno dei membri di quella giuria.

Tratto da “Bravi! Tornate ancora, anche non tutti! 20 anni vissuti fra Alti & Bassi” Diario musicale a cura di Andrea Thomas Gambetti – allegato al cd “La Nave dei Sogni”.

P.S. Nel 2017 Ciro Caravano dei Neri per Caso, venendo a conoscenza della mancata consegna del Premio Quartetto Cetra nel 1998 agli Alti & Bassi, decide di regalare al quintetto milanese la targa del medesimo Premio ricevuta dai Neri per Caso nel 1997.
Per approfondimenti: https://www.altiebassi.it/il-grande-cuore-dei-neri-per-caso/