È davvero con grande orgoglio e soddisfazione che vi annunciamo l’uscita del nostro nuovo album “Ce l’avevo quasi fatta“:
4 anni di lavoro, dal 2015 a oggi, hanno prodotto un risultato veramente unico e originale: il primo progetto in assoluto in Italia di album a cappella interamente di canzoni inedite ed originale, scritte ed arrangiate da noi.

Attendavamo i 22 nomi dei big di Sanremo prima di far uscire l’edizione ufficiale che, rispetto alla Taiwan Edition, include anche “Di Mercoledì“, la canzone presentata alle selezioni per Sanremo 2019. Primo progetto in assoluto in Italia di album a cappella interamente di inediti, “Ce l’avevo quasi fatta” è, come di consueto per noi, un viaggio attraverso diversi generi musicali (Rap, Pop, Jazz, Swing, Funky, Rock and Roll…) che, grazie ai testi, vuole anche offrire un inedito quadro della società odierna.

Dalle difficoltà delle nuove generazioni nel concludere i propri progetti, in “Ce l’avevo quasi fatta“, all’Amore raccontato in tutte le sue sfaccettature: le difficoltà dei rapporti di coppia in “Adagio con moto” e “Di Mercoledì”; una dolce riflessione tra la solitudine e lo stare assieme in “Quel colore in più”; l’amore pressoché indescrivibile del Padre separato per il figlio in “Di Mercoledì“, fino a “Roby” nella quale si racconta la struggente storia d’amore di un uomo di una certa età infatuato per una ragazza molto più giovane, dimostrando come a volte sia importante far prevalere la ragione sul sentimento. Si toccano anche temi sociali: la separazione, in “Di Mercoledì“, la meritocrazia, in “Stella“, raccontando la storia di una ballerina / soubrette alle prese con un provino a luci rosse, il fenomeno dello sport più amato dagli italiani, in “È il calcio“, con tutte le sue contraddizioni, tema trattato con simpatica leggerezza, ispirandosi al Quartetto Cetra e affidandosi ai nomi dei ricordi, vale a dire ai calciatori che abbiamo tutti nel cuore. Fuori dal coro “Alla corte del Re ci son due pretendenti per la Principessa chiusa nella torre“, canzone arrangiata da Alberto Schirò in versione neo-medioevale e che volutamente si ispira a due grandi artisti come Branduardi e De André, che racconta le vicissitudini di una indecisa Principessa che deve scegliere tra due spasimanti. Chiudono l’album “La nave dei sogni“, già presentata qualche anno addietro, e la storica “Notte Blues” da sempre eseguita live fin dal 1994, ma che non era mai stata incisa prima: il barman sale sul palco e canta tutta la notte il suo blues, perché la musica è vita. Ma è vita se ci siamo tutti, se c’è il pubblico ad acclamarlo. La Musica sarà per davvero un sogno a sette colori, finché ci sarà pubblico che acquisterà i nostri album, unico modo oggi per sostenere il talento di tanti artisti.

Attenzione: il nuovo album NON uscirà in digitale!
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