5° Album
Io ho in mente te

Io ho in mente te
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La voce!
Ne abbiamo fatto il nostro unico strumento.

Nel corso di questi anni ci siamo dedicati quasi esclusivamente alla musica americana, ma alla fine ci è venuta una grande nostalgia… quella di un passato in cui in Italia si esibivano artisti di altissimo valore e si ascoltava musica di qualità.
Erano gli anni ’60, che ci hanno regalato canzoni, testi, orchestrazioni ed interpreti di prim’ordine.
Proprio a questi anni, ricchi di talento, creatività e grandi voci, vogliamo rendere omaggio con “Io ho in mente te”.
Abbiamo pensato di offrire il nostro tributo in due modi. Il primo è quello di farci accompagnare in questo viaggio da alcuni musicisti, tra i più illustri esponenti italiani nel proprio strumento e genere, per creare un naturale anello di congiunzione con quello splendido momento artistico. Il secondo è quello di contaminare i brani scelti con svariati generi musicali, dal latinoamericano al funky, dal valzer allo swing, dal R&B al rap, passando per il jazz.
Ci auguriamo che queste nostre rivisitazioni possano, al pari delle versioni originali, divertirvi e restarvi a lungo… in mente!

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Press

“Apprezzati da Paolo Conte, questi cinque signorini solo voce hanno poco da invidiare ai Manhattan Transfer & Co.: 3 cd alle spalle, eccoli ora in una infinita Medley (32 brani!) passare da Disney (deliziosaEverybody Wants to be a cat), ai Beatles di Sgt. Pepper’s, via Battisti (coraggiosa Con il Nastro Rosa) e Bee Gees (Night Fever). Ma che bravi! RSVP: Take6”
VENERDì di REPUBBLICA – Angelo Aquaro – gennaio 2006

“La miglior Band a cappella italiana. Non sono secondi alle grandi formazioni americane e, se fossero di stanza a New York, sentiremmo parlare di loro in lungo e in largo”.
Buscadero – Paolo Carù – marzo 2006

“(…) gli Alti&Bassi nel recente  Io Ho In Mente Te (ed. Preludio) applicano le lezioni dei maestri (Take Six, Persuasions, ndr.) ai classici del pop nostrano. Rileggono Modugno e il Quartetto Cetra, Paoli e Mina, Battisti e l’Equipe 84: dodici gioielli senza tempo rivitalizzati con classe e maestria badando a offrirne versioni rispettose, ma al contempo sufficientemente personalizzate da non farle sembrare mere rivisitazioni. (…)”
Famiglia Cristiana – 5 febbraio 2010 – Franz Coriasco